Il Centro Aperto fondato padri giuseppini del Murialdo è una realtà sociale che ha avuto inizio nei primi anni ‘90 con l’obiettivo di creare uno spazio di crescita per i bambini più bisognosi secondo i principi educativi di San Leonardo Murialdo. Le attività svolte all’interno del centro aperto sono orientate verso il recupero scolastico,il recupero sociale e relazionale. Gli utenti sono 18 bambini di un’ età compresa fra i 6 e i 14 anni. La maggior parte di questi ragazzi provengono da situazioni familiari e\o economiche e\o relazionali disagiate e il guppo nadino garantisce loro uno spazio di crescita e di accoglienza dove possono finalmente sperimentarsi ed essere seguiti nelle loro difficoltà.
Oltre alle attività di recupero scolastico si riserva loro un tempo per la merenda e la ricreazione nel cortile dello stesso Centro Giovanile. Questo spazio, per quanto semplice possa sembrare, è per i bambini di enorme importanza in quanto è forse l’unico spazio protetto in cui i bambini possono giocare e crescere in totale sicurezza e tutela. Ci sono diversi momenti di formazione con i quali si condividono valori, ci si conosce sempre meglio ma soprattutto ci si educa alla comunicazione.
Le attività di formazione si intervallano con i seguenti laboratori:
1) attività manuali,
2) laboratorio di gioco costruttivo,
3) laboratorio di recupero lacune scolastiche,
4) laboratorio di ordine e pulizia,
5) formazione religiosa secondo i principi murialdini,
6) laboratorio di comunicazione,
7) laboratorio di accoglienza
8) laboratorio di canto e recitazione.
Molto importante è anche la formazione spirituale che si sostiene tutti i giorni con qualche minuto di preghiera e di riflessione insieme. Sia per gli operatori e i volontari che per i ragazzi, il gruppo nadino è un luogo familiare, un luogo dove ci si incontra personalmente e spiritualmente. Con il passare dei mesi non ci siamo fatti scoraggiare dalle numerose difficoltà ma piuttosto ci siamo rinvigoriti realizzando sempre di più quanto è necessario in una comunità uno spazio del genere. Necessario perché offre quell’attenzione che i ragazzi non ricevono dalle diverse realtà che li circondano come la scuola, spazi di gioco protetti o gli stessi genitori.
La metodologia applicata maggiormente è quella preventiva di Don Bosco che abbraccia tutta l’azione educativa ed è fatto di ragione, religione e amorevolezza. Ho scelto questa metodologia perché è perfettamente in linea con i bisogni del gruppo e con la pedagogia murialdina sulla quale si basa la formazione dei volontari. Il principio più utilizzato dall’equipe di lavoro è quello dell’ assistenza-presenza che consiste nel mettere i bambini nell’impossibilità di commettere mancanze in maniera gratuita. L’assistenza-presenza non è poliziesca né fiscale, ma amichevole, promozionale animatrice. Seguendo questo stile pedagogico attraverso l’istruzione, il gioco, l’attivismo e soprattutto la formazione al lavoro si vuole prevenire la delinquenza minorile e offrire ai bambini un prezioso spazio in cui sperimentarsi e crescere in maniera protetta. Per la ricreazione la struttura ospitante dispone di un ampio spazio esterno e fornisce di bibite e merendine tutti i giorni. Dispone inoltre di sala tv, un piccolo teatro per le rappresentazioni dei diversi gruppi e di tutto il materiale che abbiamo fino ad ora avuto bisogno.
Si sono tenute tre riunioni dello staff per ottimizzare il coordinamento delle attività natalizie e riguardando la metodologia da utilizzare per il raggiungimento degli obiettivi.
Dati i risultati ottenuti è importante mantenere stabile questo rapporto e continuare sulla strada tracciata. Sarebbe auspicabile che ogni settimana vi siano 60 minuti dedicati ai feedback del lavoro svolto con i ragazzi ed alla concertazione sulle strategie da impiegare e sui progressi o regressi avvenuti.