Questo movimento ecclesiale, nato con don Giussani nel 1954 tra i giovani di Milano, è ben descritto da ciò che il papa Giovanni Paolo II disse agli universitari di Comunione e Liberazione nel marzo del 1979:
"Anche voi dunque giovani carissimi di Comunione e Liberazione nell’incontro con Cristo potete trovare I'appagamento di quella inquietudine nella quale batte e pulsa ciò che più profondamente umano: la ricerca detta verità, la fame di libertà, la nostalgia del bello e del bene. Devo dire che questo nome Comunione e Liberazione mi piace molto per molti motivi: per un motivo teologico, per un motivo ecclesiologico e per la prospettiva personale, interiore e sociale che ci apre.
Mi piace anche per la sua attualità: questo è il compito della Chiesa oggi: la liberazione, a cui il mondo anela, è Cristo e Cristo vive nella Chiesa; la vera liberazione dell'uomo avviene dunque nell'esperienza della comunione ecclesiale; edificare questa comunione è I'essenziale contributo che i cristiani possono dare alla liberazione di tutti.
E' la comunione che spiega una piena relazione tra persona e persona
e la sorgente di tutto questo è la SS Trinità.
Questo ci permette di creare una liberazione autentica perché l'uomo si libera nella comunione con gli altri non nell'isolamento, non individualmente ma per mezzo degli altri, congli altri e per gli altri.
Il gruppo di Comunione e Liberazione tiene il suo momento formativo di "Educazione alla Fede" ogni lunedi dalle ore 20.45 alle 22.00, in via Rossilli, 46 (accanto alla Cappella dei Rossilli).